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Topolino e il mistero di Macchia Nera (Mickey Mouse Outwits the Phantom Blot) è una storia di 97 strisce scritta e disegnata a matita da Floyd Gottfredson, sceneggiata da Merrill de Maris e ripassata a china da Ted Thwaites e Bill Wright.

Le strisce vennero pubblicate per la prima volta negli Stati Uniti sui quotidiani dal 20 maggio al 9 settembre 1939.

In Italia furono pubblicate per la prima volta su Topolino sui numeri dal 353 al 372, in edicola dal 28 settembre 1939 all'8 febbraio 1940.

La storia è famosa per segnare la prima comparsa di due personaggi fondamentali: Macchia Nera e il Commissario Basettoni.

Personaggi Modifica

Trama Modifica

Il Comissario Basettoni informa Topolino che la polizia è alle prese con un misterioso ladro chiamato Macchia Nera, il quale non ruba altro che macchine fotografiche, per farle a pezzi subito dopo il furto. Nel corso della sua indagine, Topolino comprende che non sono le macchine fotografiche a interessare Macchia Nera, ma il contenuto di una di esse...

Note Modifica

La storia si rifà (ma solo in minima parte) al racconto "The Adventures of the Six Napoleons" di Sir Arthur Conan Doyle, nel quale Sherlock Holmes è chiamato a risolvere il mistero riguardante la sparizione di diversi busti di Napoleone, che un misterioso ladro fa in mille pezzi dopo il furto.

Il volto di Macchia Nera richiama quello di Walt Disney, sebbene secondo alcuni si ispirerebbe all'attore Adolphe Menjou.

Riguardo alla genesi di Macchia Nera, Floyd Gottfredson ricorda: « Una delle mie strips preferite era "Jenny on the Job" di Walter C.Hoban. A un certo punto Hoban inserì una coppia di gemellini di colore e li chiamò The Blots (Le macchie). Erano completamente neri, a parte gli occhi e le labbra, che invece erano bianchi. Così quando il mio sceneggiatore Merrill de Maris suggerì una trama che ruotava attorno al furto di alcune macchine fotografiche e che era parzialmente ambientata nella zona del porto, mi ricordai dei due gemellini e gli dissi: 'Perchè non creiamo un personaggio sinistro con un mantello nero, che agisca da villain nella storia? E visto che dovrà essere tutto nero, perchè non chiamarlo The Blot (La macchia)?' Così feci uno schizzo del personaggio e poi lo annerii. A Merrill piacque, e lo usammo »

Sul nome originale di Macchia Nera, Gottfredson precisa che « nella strip non ci riferivamo mai a lui come a The Phantom Blot. Il 'Phantom' fu aggiunto nel momento in cui la storia venne ristampata nei comic books e dovettero darle un titolo ».

Nelle ristampe italiane su Albi d'oro n. 40, Trilogia di Topolino e Oscar Fumetto mancano diverse vignette rispetto alle strisce originali.

Altre versioni e remake Modifica

Della storia esiste una seconda versione disegnata da Dick Moores ed illustrata da Bill Wright pubblicata nel 1949 in sei episodi su Walt Disney's Comics and Stories nn. 101 - 106. Rispetto alla storia originale, alcune scene passano da notturne a diurne.

Nel dicembre 1955, l'albo Mickey Mouse Club Parade ristampa la versione originale rimontata su 67 tavole per il Four Color Comic n. 16 del 1941. Tuttavia Paul Murry viene incaricato di ridisegnare 13 tavole, modificando le tre sequenze nelle quali Macchia Nera tenta di uccidere Topolino.

Della storia esiste un remake, realizzato da Rick Hoover per le strisce quotidiane di Mickey Mouse dal 14 marzo al 9 aprile 1994, pubblicato in Italia sull'albo New Comics Now n. 373 del 1997.

Nel 1990 viene poi pubblicato dalla Twin Books/Mallard Press il volume Mickey Mouse - The Phantom Blot, con una versione della storia in testo narrativo (di Lee Nordling) e illustrazioni aerografate.

Altre pubblicazioni italiane Modifica

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Topolino al campeggio 20 maggio - 9 settembre 1939 Topolino e la lampada di Aladino I
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